Lo Studio assiste sia i proprietari che i conduttori. All’interno della stessa vicenda, naturalmente, l’assistenza può essere prestata ad una sola delle parti.
Ogni caso è diverso dall’altro ed ognuno segue regole proprie. Questa pagina serve a capire in quale ti trovi e dove trovare le risposte.
Se sei il proprietario
Sfratto per morosità
L’inquilino non paga il canone e/o le spese?
La strada è lo sfratto per morosità. Cambia molto se l’immobile è ad uso abitativo o commerciale: nel primo caso basta un solo canone non pagato da oltre venti giorni, nel secondo la valutazione spetta al Giudice.
→ Sfratto per morosità: guida per il proprietario
Licenza o sfratto per finita locazione
Il contratto sta per scadere, oppure è scaduto e l’inquilino non se ne va
Qui si parla di licenza per finita locazione, se si agisce prima della scadenza, o di sfratto per finita locazione, se la scadenza è già passata.
Il punto decisivo è se si tratti della prima scadenza o di una successiva: cambia perfino il tipo di procedimento.
→ Licenza e sfratto per finita locazione: guida per il proprietario
Per una valutazione della tua posizione puoi contattare lo Studio
– per telefono: 031927606, 3285517468, 3890720172 – mail: info@avv-como.it – tramite la pagina appuntamenti.
Se sei l’inquilino
La sezione vale anche per il comodatario, l’affittuario d’azienda, il colono e il mezzadro
Sfratto per morosità
Hai ricevuto una raccomandata o un atto di sfratto?
Cosa succede all’udienza, come funziona il termine di grazia, quali errori rendono la situazione irrecuperabile e quali aiuti pubblici esistono.
→ Sfratto per morosità: cosa può fare l’inquilino
Licenza o sfratto per finita locazione: la disdetta che hai ricevuto è valida?
Hai ricevuto una disdetta
Il proprietario ti ha comunicato che non intende rinnovare il contratto, oppure ti è stato notificato un atto di licenza o di sfratto per finita locazione. Quali termini e quale forma la disdetta deve rispettare, cosa si può contestare e cosa si ottiene davvero se c’è un vizio.
→ Licenza o sfratto per finita locazione: la disdetta che hai ricevuto è valida?
Hai già lasciato l’immobile
Sei uscito perché il proprietario aveva dichiarato di volerlo destinare a un uso preciso, ma quell’uso non si è mai realizzato. La legge prevede il ripristino del contratto o un risarcimento di almeno trentasei mensilità.
→ Licenza o sfratto per finita locazione: il proprietario non ha rispettato il motivo dichiarato
Per una valutazione della tua posizione puoi contattare lo Studio
– per telefono: 031927606, 3285517468, 3890720172 – mail: info@avv-como.it – tramite la pagina appuntamenti.
Tre domande da cui dipende tutto
Prima ancora di scegliere la strada, ci sono tre risposte che determinano se e come si può agire. Vale la pena averle chiare prima del primo appuntamento.
Il contratto è registrato?
È la domanda che viene per prima, perché senza registrazione le posizioni delle parti cambiano molto.
È la prima scadenza o una successiva?
Alla prima scadenza devono essere rispettate precise regole che riguardano anche il tipo di procedimento davanti al Giudice.
Dalla seconda scadenza in poi la situazione si semplifica.
L’immobile è ad uso abitativo o ad uso diverso?
Non è una distinzione formale: è la prima cosa che va accertata perché cambiano gli approcci.
Tre errori che si vedono più spesso
Trattare da soli per mesi.
Sia dal lato del proprietario che dal lato dell’inquilino, le trattative private possono comportare conseguenze in un eventuale successivo giudizio davanti al Giudice, sino ad indebolire le posizioni.
Aspettare.
Ci sono importanti aspetti economici da prendere in considerazione sia dal lato proprietario, ad esempio le tasse comunque dovute all’Erario, che dal lato inquilino, come ad esempio il progressivo aggravarsi di una situazione debitoria.
Muoversi senza verificare i documenti.
La scelta peggiore perché possono celarsi difetti e/o mancanze che rischiano di emergere quasi sempre troppo tardi.
Pagina a cura dell’Avv. Emanuel Di Carlo, Foro di Como. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026
